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nLPD e dati in campagna: cosa può fare un candidato

28 maggio 2026 · 5 min di lettura

La protezione dei dati spaventa molti di chi fa politica, di solito per il motivo sbagliato. Non perché abbiano qualcosa da nascondere, ma perché temono che ogni attività digitale sia un campo minato. Non è così. La nuova legge svizzera sulla protezione dei dati non vieta di usare i dati in campagna. Chiede di farlo con metodo.

Quello che segue è un orientamento generale, non un parere legale. Per la tua situazione specifica vale sempre la pena sentire un avvocato.

Cosa è cambiato con la nLPD

La nuova legge federale sulla protezione dei dati è in vigore dal 1° settembre 2023. Non ha previsto periodi di transizione: gli obblighi valgono da subito. L'impianto è simile a quello europeo nello spirito, anche se più leggero in alcuni punti.

I principi che contano di più nella pratica quotidiana sono pochi e ragionevoli:

  • Trasparenza: chi tratta dati deve dire chi è e perché lo fa.
  • Minimizzazione: si raccoglie solo ciò che serve davvero allo scopo dichiarato.
  • Scopo: i dati raccolti per una cosa non si usano per un'altra senza dirlo.
  • Sicurezza: i dati vanno protetti, non lasciati in un foglio condiviso con mezzo mondo.
  • Diritti delle persone: chi è nei tuoi elenchi può chiedere di vedere i propri dati e di farli cancellare.

Cosa significa in campagna

La newsletter e i contatti

Raccogliere indirizzi per una newsletter è legittimo. Serve essere chiari su chi raccoglie e perché, chiedere il consenso quando è il caso, e rendere semplice la cancellazione. Una lista costruita così non è solo in regola: è anche di qualità migliore, perché fatta di persone che hanno scelto di esserci.

L'analisi del pubblico

Capire chi ti segue e da dove arriva è normale e utile. Il confine sta nel come: leggere tendenze su dati aggregati e anonimi è una cosa, schedare le singole persone per orientarne il voto è un'altra, e porta dritti dove non si vuole andare.

Gli strumenti esterni

Molti servizi digitali, dalle piattaforme di newsletter agli strumenti di analisi, trattano dati per conto tuo. Sapere dove finiscono quei dati, e sceglierli con attenzione, è parte del lavoro. Un fornitore serio rende facile capirlo.

Il punto

La protezione dei dati, vista bene, non è un freno. È un modo di lavorare che costruisce fiducia, e la fiducia in politica vale più di qualsiasi lista comprata. Le campagne che rispettano le persone anche nei dati partono con un vantaggio, non con un peso.

Se stai impostando la raccolta e l'uso dei dati per la tua attività, conviene farlo bene fin dall'inizio. Su come tradurre questi principi nel tuo caso possiamo aiutarti a ragionare, e per gli aspetti legali indirizzarti a chi è del mestiere.

Domande frequenti

Da quando è in vigore la nLPD?

La nuova legge federale sulla protezione dei dati è in vigore dal 1° settembre 2023, senza periodi transitori: gli obblighi si applicano da subito.

Posso raccogliere email per la newsletter in campagna?

Sì, se sei trasparente su chi raccoglie i dati e perché, raccogli solo ciò che serve e dai alle persone la possibilità di cancellarsi in modo semplice. La trasparenza è il principio guida.

La nLPD è uguale al GDPR europeo?

È simile nello spirito ma più leggera in alcuni punti. Chi tratta dati di residenti nell'Unione europea può comunque dover rispettare anche il GDPR. In caso di dubbio conviene un parere legale.

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